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Democrazia

  • La scusa della governabilità

    La scusa della governabilità

    La soluzione non è l'accentramento di poteri

    di Fabio D'Anna

    In Italia il vero problema è che ritroviamo per 20 anni sempre le stesse facce, questo sarebbe ammissibile se avessimo constatato in loro immense doti che solo dei genii hanno, ma la loro mediocrità è sotto gli occhi di tutti, non capita perché la gente li rivuole ma perché trovano sempre i trucchetti nelle leggi elettorali per essere rieletti, qualunque sia il voto dei cittadini. Oggi vogliono imporci una legge elettorale che prevede un premio di maggioranza di ben il 18% ma gli italiani sembrano apprezzare questa legge proprio perché assicura una sicura governabilità. Bisogna capirli la lotta politica è tale che ci sentiamo ripetere da anni sia da un soggetto che dall'altro di  non essere riusciti a governare per il veto di qualcun altro.

    Capisco che per chi tifa per uno dei partiti più grandi, avere altri partiti tra i piedi è solo un fastidio inutile, ma cercando di mettersi nei panni del cittadino che non si sente rappresentato dai partiti, ditemi cosa può fare? Non poi creare un nuovo partito perché non potrà mai diventare incidente dato che gli tagliano le gambe proprio mentre sono ancora piccoli. Non si nasce grandi partiti, a meno di non essere Berlusconi, quindi significa stabilizzare l'esistente, ma se non si fa prima una legge che impone ai partiti esistenti ad essere democratici e permettere le contaminazioni di persone ed idee nuove a loro interno tutto questo si trasforma in un sistema che sarebbe più giusto chiamare oligarchia, infatti già senza le risorse che dispongono i partiti e senza i media che rilanciano solo le iniziative dei soliti noti un partito piccolo ha ben poche speranze, se poi ci aggiungi che diventa impossibile avere anche un solo parlamentare che possa dimostrare di saper fare delle cose, a questo punto togliamoci ogni speranza e teniamoci questa classe dirigente per sempre.

    C'é chi pensa che se sei un piccolo partito riesci solo a minacciare crisi di governo e paralizzare periodicamente il paese, ma quando c'é stato il fascismo, magari ci fosse stato qualcuno che fosse riuscito a paralizzarli, a mio avviso ad essi sfugge il valore della democrazia: è vero che a volte non ti permette di imboccare una via ed andare a tutta velocità, dato che ti obbliga al confronto, ma questo vale in tutti i sensi.

    Quello che non va bene è il fatto che il governo debba necessariamente cercare i voti all'interno della propria maggioranza di governo per qualunque iniziativa. Se gli italiani vogliono una legge è votano due partiti diversi che vogliono la stessa cosa ma uno è in maggioranza ed uno è all'opposizione quella legge non si avrà mai anche se assieme rappresentano l'90% dei voti. Se fai in modo che il ricatto del piccolo partito di far cadere il governo sia però compensato dal fatto che in quel caso tutti quanti in conseguenza vanno a casa, compreso chi ha dato la sfiducia, allora potranno nascere leggi trasversali e finirà il ricatto a meno di cose per cui ne valga veramente la pena.
    Se poi il ricatto non avviene dai partiti piccoli si può star sicuri che ciò avviene all'interno del partito stesso, quindi questo modo di risolvere la governabilità è solo una chimera. Non fatevi convincere che non si è potuto fare nulla per colpa dei veti dei partitini, perché in realtà non hanno voluto fare quello che il popolo chiedeva (il forte sostegno dell'opinione pubblica li avrebbe aiutati) ma solo tentato di fare ciò che loro volevano.

    Basta conoscere un pò di storia italiana. I governi della D.C. non cadevano mai per le pressioni esterne ma sempre per il diverso peso che le correnti interne maturavano nel tempo. Il partito unico al governo, non offre alcuna garanzia di solidità di governo. Tutto ciò varrà sempre, basti dire che se pure il PDL, di stretta proprietà berlusconiana, si è spaccato in due tronconi, pensa tu il PD, dove regnano gruppi di potere in aperta guerra tra loro.
    A maggior ragione se devono stare necessariamente insieme per via della legge elettorale, potete essere sicuri che si uniranno prima della competizione elettorale per poi dividersi dopo le elezioni.


    Utente: DANNA

    Pubblico
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    del 28/01/2014

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