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Fabio D'Anna
Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente.
Per cambiare qualcosa costruisci un modello
nuovo che renda la realtà obsoleta.
Buckminster Fuller
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di Democrazia in Movimento
PREMESSO,
CHE, alcuni associati di Democrazia in Movimento hanno pubblicizzano una riunione svolta a Bologna il 7 settembre 2014, lasciando intendere che si trattiva di Assemblea Straordinaria di Democrazia in Movimento.
CHE, nel forum di Democrazia in Movimento 13 associati avevano inserito una proposta di Assemblea Straordinaria;
CHE, nel testo è espressamente scritto:
1) PROPOSTA - A seguito della pubblicazione nel forum del documento per un futuro di DiM nel rispetto dei principi fondativi e del risultato non favorevole ottenuto dalla proposta n. 64 votata sulla piattaforma e-atene, inerente Convocazione dellassemblea straordinaria per il giorno 7 settembre 2014 si propone la convocazione di una assemblea straordinaria di Democrazia in Movimento aperta a tutti gli iscritti, che a seguito di ampio dibattito, nel forum ( dove sarà aperto un apposito Topic ), vorranno partecipare alle importanti decisioni assembleari);
2) LUOGO Si propone che lassemblea straordinaria di Democrazia in Movimento, si svolga a Bologna presso il centro sociale G. Costa in Via Azzo Gardini 48, in data 7.9.2014 dalle ore 10,00 alle ore 18,15.
3) Di tutta lassemblea sarà redatto apposito verbale che sarà pubblicato ed inviato a tutti i partecipanti che ne faranno richiesta.
CHE, la proposta non è mai stata sottoposta al voto degli associati di Democrazia in Movimento e, dunque, non è spiegato come una semplice proposta sia diventata una convocazione di Assemblea Straordinaria.
CHE, sempre nel forum di Democrazia in Movimento 17 associati
si sono dichiarati contrari e rifiutato il metodo in cui è stata richiesta tale assemblea;
CHE, è diritto di tutti gli associati poter discutere e votare aspetti fondamentali quali il luogo, la data e gli argomenti dell'ordine del giorno da trattare.
CHE, il riferimento all'art. 11 (in alcuni commenti nel forum alcuni associati erroneamente hanno fatto riferimento ad esso) è erroneo ed inammissibile per le seguenti troncanti ragioni:
1) nel testo della proposta di Assemblea Straordinaria non è fatto alcun riferimento all'art. 11 del Regolamento;
2) l'art. 11 del Regolamento prevede che il 10% degli associati possa richiedere l'Assemblea Straordinaria, non convocarla;
3) l'art. 11 del Regolamento, non autorizza la unilaterale decisione di imporre la data, il luogo e i temi da discutere nell'Assemblea Straordinaria, che devono sempre essere discussi e approvati con espresso voto di tutti gli associati.
CHE, in alcuni commenti nel forum è fatta confusione in merito ad una presunta, inesistente distinzione tra movimento politico e associazione Democrazia in Movimento DiM.
CHE, Democrazia in Movimento, sin dalla approvazione della Carta dei Principi da parte del comitato fondatore, è una libera associazione di cittadini avente quale finalità lo sviluppo e la crescita culturale, politica ed economica del Paese.
CHE, Democrazia in Movimento, in applicazione dei principi di democrazia diretta sanciti dall'art. 1 della Carta dei Principi, ha ritenuto di procedere alla approvazione delle proprie regole statutarie attraverso assemblee fisiche e online, discutendo e approvando articolo per articolo lo Statuto.
CHE, sin dalla approvazione del primo articolo dello Statuto (approvato con le modalità assemblea fisica + webinar) si è voluta costituire l'associazione Democrazia in Movimento con questo testo, poi inserito nella versione definitiva dello Statuto: (ART. 1- OGGETTO E COSTITUZIONE). è costituita l'Associazione Democrazia in Movimento (in breve DIM), libera associazione fra cittadini (di seguito anche Movimento) avente quale finalità lo sviluppo e la crescita culturale, politica ed economica del Paese nel rispetto della Costituzione Italiana e della Carta dei Principi approvata dal Comitato Fondatore, che si allega al presente Statuto per farne parte integrante e guida ispiratrice e gli scopi di cui al successivo art. 3.
CHE, il testo definitivo dello Statuto è stato ratificato in Liquidfeedback e approvato il 09 febbraio 2014 dall'Assemblea Generale di Democrazia in Movimento.
CHE, pertanto, il testo approvato ad Aprilia in data 9 febbraio 2014 non è un nuovo Statuto ma la versione definitiva dello Statuto approvato articolo per articolo sin dall'aprile 2013.
CHE, lo Statuto della Associazione e Movimento politico Democrazia in Movimento, insieme alla Carta dei Principi, è stato allegato all'atto costitutivo e registrato in data 17/04/2014.
CHE, l'idea che si possa distinguere un Movimento politico da una Associazione politica è frutto dell'equivoco indotto dal "Non Statuto" di grillina memoria, essendo invece pacifico che tutti gli organismi politici (partiti, movimenti) concorrono alla vita democratica del Paese sotto forma di associazione e sono tali per il solo fatto che più persone si mettono insieme con regole comuni per concorrere alla realizzazione di uno scopo comune.
CHE, tutte le attività di Democrazia in Movimento sono ispirate dalla Carta dei Principi e regolate dallo Statuto, atti nei quali è espressamente detto che DiM è un movimento che si basa sulla democrazia diretta.
CHE, e ai sensi dell'art. 8 della Carta dei Principi viene riconosciuto a tutti gli aderenti il ruolo di indirizzo e di governo ed é contrario a qualsiasi espressione o forma di leaderismo inteso come supremazia di uno o pochi sugli altri. Gli aderenti sono tenuti a partecipare alla costruzione degli indirizzi, del programma e al governo del Movimento.
CHE, è inammissibile a antidemocratica la convocazione di Assemblee Straordinarie in cui elementi essenziali di garanzia democratica di tutti gli associati, quali data, luogo, ordine del giorno, non siano decisi e votati dall'Assemblea Permanente di tutti gli associati;
TANTO PREMESSO
Democrazia in Movimento COMUNICA
CHE nessuna Assemblea Straordinaria di Democrazia in Movimento è stata convocata a Bologna il 7.9.2014 e che la riunione svolta da alcuni associati, molti dei quali si sono poi dimessi, non è deliberante e non vincolante per Democrazia in Movimento. L'aver volutamente lasciato intendere da parte di costoro che lo sia pone grave pregiudizio sul loro operato da parte di tutto il resto del movimento.
Utente: DANNA
Pubblico
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del 10/09/2014
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